Certo che non me ne intendo molto di politica.
Però so che credo in qualche cosa.
Credo che non sia giusto che le persone elette non siano soggette alla stessa legge di chi le elegge.
Credo che chi è eletto è il rappresentante di chi elegge e non il padrone di chi elegge.
Credo che in un paese civile chi è sospettato di certi reati non possa essere candidato.
Credo che far vedere sempre e solo persone festanti e osannanti e mai
nessuno che contesta,mi puzza un po' dei festeggiamenti
riservati alla visita del signorotto da parte dei Peones Messicani al
tempo di Zorro! (Solo che qui Zorro non c'è ed il sergente Garcia
invece si!)
Credo che ognuno sa che non è giusto tutto questo, ma che siccome alla
maggior parte conviene, conviene anche far finta di niente.
Credo che bisogna aver paura di persone con la faccia da picchiatori
che tutti insieme si mettono camicie di uno stesso colore (anche se non
necessariamente nero)
Credo che forse in Italia non siamo abbastanza civili da capire che
trovare un escamotage per non pagare le tasse (che sono davvero tante)
significa farle pagare a qualcun altro e già ne paga abbastanza di suo.
Credo che in Italia le persone pensano che tutti debbano pagare le tasse, ah ma io no... e mi fa girare le palle!
Credo che in Italia non ci meritiamo di far parte dell'Unione Europea
visto che la usiamo solo per fregare fondi a chi ne ha davvero bisogno.
Credo che la scuola sia importantissima e che sia importantissimo per
ognuno avere i mezzi per poter decidere da solo, invece le scuole
stanno diventando delle gigantesche caserme, con i ragazzi difficili
che picchiano i più deboli, con le strutture fatiscenti e con gli
insegnanti che non hanno nessuna preparazione ad affrontare classi
miste di alunni che sono una ricchezza e che noi trattiamo come esseri
da emarginare!
Credo che chi è più furbo è più scemo.
Credo che la nostra civiltà come una pallina su un piano inclinato
privo di attrito stia scivolando sempre più velocemente sempre più in
basso.
E non vedo vie di uscita.